martedì 11 settembre 2012

Prestiti a protestati e cattivi pagatori


Prestiti a protestati e cattivi pagatori

In Italia sono da anni operativi i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), detti anche Centrale Rischi: vere e proprie banche dati dove gli Istituti di Credito e le finanziarie registrano i dati dei pagamenti sui mutui e prestiti in essere.
Tali banche dati sono sia pubbliche, gestite dalla Banca d’Italia, sia private.
Le banche dati pubbliche includono la Centrale Rischi della Banca d’Italia che raccoglie finanziamenti superiori a 75.000 euro e la Società Interbancaria per l’Automazione per esposizioni comprese tra 31.246 euro e 75.000 euro.
Le banche dati private raccolgono i dati sulle esposizioni inferiori a 31.246 euro, quindi registrano prevalentemente i dati inerenti i prestiti personali. Tra queste ricordiamo il sistema Eurisc gestito da CRIF, Experian e il CTC – Consorzio di tutela del Credito.
Il compito dei SIC è fornire agli istituti di credito ogni informazione sulla situazione finanziaria dei richiedenti per ridurre i rischi di mancato rimborso.
Si tratta di archivi informatici dove vengono registrati i dati sui finanziamenti a privati e aziende, sia richiesti che effettivamente erogati. Vengono quindi indicati, per ogni debitore:
  • i dati positivi, riguardanti prestiti regolarmente rimborsati
  • i dati negativi, dovuti a finanziamenti non regolarmente onorati
  • ogni finanziamento richiesto ma non concesso
Ogni qual volta un debitore non rimborsa regolarmente un debito riceve una segnalazione negativa ed, erroneamente, viene indicato come “cattivo pagatore”.
Visto che al momento di concedere un nuovo prestito o un mutuo, ogni banca durante la valutazione prevista in fase di istruttoria consulta i dati presenti nei SIC per avere informazioni sull’affidabilità creditizia del richiedente, avere una segnalazione negativa preclude l’accesso al finanziamento.
Di fatto in Italia i criteri creditizi sono diventati molto stringenti negli ultimi anni, tant’è che in presenza di segnalazioni negative nei SIC è diventato praticamente impossibile richiedere mutui e prestiti personali. A seconda della gravità della segnalazione possono venire preclusi anche l’apertura di nuovi conti correnti e la richiesta di carte di credito.
In questa condizione l’unica possibilità di finanziamento resta la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Trattandosi di una forma di debito il cui pagamento avviene tramite il prelievo diretto della rata di rimborso sullo stipendio o sulla pensione, non esiste la possibilità che il debitore si sottragga volontariamente dal rimborso del debito.
Per questo motivo, il finanziamento – garantito dallo stipendio o dalla pensione – viene erogato dagli Istituti di Credito senza consultare in fase di istruttoria i sistemi di informazioni creditizie. Di conseguenza la cessione del quinto può essere concessa anche ai cosiddetti cattivi pagatori, ovvero coloro i quali hanno segnalazioni negative sulle banche dati.
Chiaramente per accedere ad un finanziamento contro cessione del quinto è indispensabile essere lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o pensionati.
fonte: money360.it

Nessun commento:

Posta un commento